Secondo la DGCCRF, riportata nell’ottobre 2026, tre quarti dei prodotti testati su sette piattaforme straniere non rispettavano le normative europee, e quasi la metà erano sia non conformi che pericolosi. Di fronte a questa constatazione, riuscire a fare acquisti online implica saper valutare un venditore, un prodotto e un metodo di pagamento prima di cliccare su “Ordina”.
Prodotti non conformi sulle marketplace: cosa rivelano i controlli
Il rischio prodotto riguarda direttamente la salute e la sicurezza degli acquirenti, ben oltre la sola questione del pagamento.
I controlli della DGCCRF si concentravano su categorie sensibili: apparecchi elettrici, giocattoli, gioielli. Quasi la metà dei prodotti testati era pericolosa. Prima di convalidare un acquisto su una marketplace, tre verifiche riducono questo rischio:
- L’identità del venditore terzo deve essere accessibile dalla scheda prodotto, con un indirizzo fisico e un nome commerciale verificabile.
- Un responsabile stabilito nell’Unione europea deve essere identificabile, come imposto dal Digital Services Act dal 17 febbraio 2024 a tutti i fornitori di servizi intermedi.
- Le avvertenze di sicurezza (marchio CE, istruzioni in italiano, pittogrammi di pericolo) devono comparire sulla scheda prodotto o nella descrizione del venditore.
L’assenza di uno di questi elementi segnala un prodotto che probabilmente non è stato controllato prima della messa in vendita. Confrontare i prezzi tra più piattaforme, anche su aggregatori di offerte come shoopeo.fr, permette anche di individuare tariffe anormalmente basse che tradiscono un prodotto dubbio.

Frode ai pagamenti online: tabella dei rischi secondo il canale di acquisto
Il rapporto annuale 2025 dell’Osservatorio sulla sicurezza dei mezzi di pagamento, pubblicato dalla Banca di Francia nel settembre 2026, conferma un calo del numero di transazioni fraudolente. Tuttavia, non tutti i canali sono uguali.
| Canale di acquisto | Livello di rischio di frode | Punto di attenzione principale |
|---|---|---|
| Sito commerciale con 3D Secure | In calo | Verificare la presenza del lucchetto HTTPS e dell’autenticazione forte |
| Marketplace (venditore terzo) | Moderato | Utilizzare il pagamento integrato della piattaforma, mai un bonifico esterno |
| Vendita tra privati | Superiore alla media | Rifiutare qualsiasi pagamento al di fuori del percorso sicuro della piattaforma |
Le piattaforme di vendita tra privati mostrano un tasso di frode superiore alla media dei pagamenti a distanza. Lo scenario più comune consiste nel richiedere un bonifico bancario diretto, al di fuori del sistema di pagamento della piattaforma, con la scusa di costi ridotti.
Al contrario, i pagamenti con carta sui siti commerciali dotati di autenticazione forte (3D Secure) beneficiano di una significativa diminuzione della frode negli ultimi anni. La differenza tra questi due canali giustifica di non accettare mai un metodo di pagamento che aggira le protezioni integrate.
Dark patterns e falsi prezzi barrati: le trappole dell’interfaccia da evitare
Il Digital Services Act, nel suo articolo 25, vieta le interfacce progettate per ingannare o manipolare gli utenti. Queste pratiche, chiamate dark patterns, rimangono comunque diffuse.
Contatori di disponibilità fittizi e false urgenze figurano tra le tecniche più comuni. Un messaggio del tipo “Solo 2 disponibili” o un conto alla rovescia visualizzato in rosso mirano a scatenare un acquisto impulsivo. Nessun obbligo legale impone al sito di dimostrare la veridicità di questi contatori.
False promozioni e prezzi barrati gonfiati
La DGCCRF ha emesso ingiunzioni contro siti che praticano falsi prezzi barrati. Il meccanismo è semplice: il prezzo di riferimento è artificialmente gonfiato per creare l’illusione di uno sconto. Per verificare, basta consultare la cronologia dei prezzi del prodotto su un comparatore indipendente o annotare il prezzo qualche giorno prima di un periodo di saldi.
Le caselle pre-selezionate (assicurazioni, abbonamenti, opzioni a pagamento aggiunte al carrello) rientrano anch’esse nei dark patterns. Controllare ogni voce del carrello prima della convalida rimane il riflesso più efficace contro questi aggiunti silenziosi.

Diritto di recesso e condizioni di reso: i termini da conoscere
Il Codice del consumo (articoli L221-1 e seguenti) regola gli acquisti a distanza e impone un diritto di recesso. Questo termine inizia a decorrere al ricevimento del prodotto, non alla data dell’ordine.
Alcuni venditori aggiungono condizioni di reso più restrittive rispetto al quadro legale, in particolare spese di reso elevate o l’esigenza di un imballaggio originale intatto. Leggere le condizioni generali di vendita prima dell’acquisto evita brutte sorprese al momento del reso.
Acquisti durante i saldi o a Natale
Durante i periodi di intensa attività commerciale, i tempi di consegna si allungano e i resi si complicano. Due precauzioni sono necessarie: conservare sistematicamente la conferma dell’ordine con il prezzo visualizzato e verificare che il servizio clienti del venditore sia contattabile (indirizzo email, numero di telefono, chat). Un sito che non offre alcun mezzo di contatto identificabile merita la massima diffidenza.
Il rapporto della Banca di Francia sottolinea che la crescita dell’importo totale della frode rimane più moderata rispetto a quella del volume delle transazioni online. Gli strumenti di protezione esistono e funzionano, a condizione di utilizzarli. Accettare un bonifico al di fuori della piattaforma, ignorare un prezzo barrato sospetto o convalidare un carrello senza rileggerlo rimangono gli errori più frequenti e più facili da evitare.



